Lettera aperta al Giudice Paolo Gallo

Sul caso di Lucia Regna, massacrata dal marito e oggi lasciata senza giustizia.

Una donna con 21 placche di titanio nel cranio è stata definita “poco attendibile”.

Un uomo che l’ha quasi uccisa oggi è libero.

Se fosse stata ammazzata, sarebbe arrivato l’ergastolo. Ma troppo tardi, davanti a una lapide fredda.

Falcone diceva: “Per essere credibili bisogna essere ammazzati.”

Oggi questo sembra valere per le donne in Italia.

La giustizia così non protegge, ma tradisce.

E l’unico insegnamento che passa è che chi sopravvive è “esagerata”, chi lascia un uomo è “una troia”, e che quindi se lo merita.

Io non ci sto.

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Il sogno spezzato di un parco che non c’è più